Alessandra Salardi

Alessandra Salardi Tommasoli (1961). Diplomata in fotografia all’Accademia Cignaroli, prima allieva e poi moglie di Sirio, segue l’attività dell’archivio fotografico Tommasoli riconosciuto dalla Regione Veneto e inserito nel Censimento della Fotografia del MIBACT. Dal 1985 si dedica professionalmente alreportage con una particolare attenzione alla fotografia di scena, alle tradizioni del territorio, all'ambiente rurale.

Costantemente aggiornata sui progressi del digitale e sulle problematiche della conservazione dei beni fotografici, ha contribuito a costituire importanti archivi d'immagini. Ha frequentato il corso di alta formazione in Conservazione e restauro della fotografia presso Alinari/Opificio Pietre Dure, i corsi di aggiornamento della Regione Veneto riservati agli archivisti e recentemente il corso di perfezionamento presso l'Università Ca' Foscari di Venezia "Archivi e Beni fotogtafici, conservazione, catalogazione, valorizzazione". 

Dal 1998 sviluppa una personale ricerca artistica, una riflessione sulla nozione di corpo inteso come “traccia dell’esistere, impronta dell’esserci. Non più solo autore che ha una visione del mondo, ma ancor prima 'spettatore' che provoca e assiste al farsi del segno e dell’immagine, al suo emergere al senso, 'al suo processo di realizzazione e di significazione'. Alessandra, nel ciclo Ombre registra direttamente il muoversi, il divenire del suo corpo sulla carta sensibile. Così ne escono calchi, orme, impronte che lasciano il segno della sua presenza in negativo. Lei parla di qualcosa di fantasmatico, di irreale, dell’evanescenza dell’apparizione: la luce infatti che penetra nelle pieghe del corpo, finisce per intaccarne la sagoma, rendendola frammentaria, sparsa, quasi nell’atto di sparire.
In realtà, dietro la lezione di Man Ray, l’artista elimina ogni mediazione ottico-prospettica della 'camera' con il suo potere di controllo sulla visione.
È l’immagine stessa allora che prende corpo e che si costituisce fisicamente attraverso lo sguardo-azione della fotografa. Non più 'attimo fuggente', ma tempo che si fa luogo, istante che si materializza". (L. Meneghelli).

Queste opere sono state esposte alla Biennale di Mosca nel 2008, a Focus on Female di Orvieto Fotografia nel 2009 al MIA di Milano nel 2013.

La serie "Filippo con mamma" del 1992, autoscatti dedicati alla maternità, fa parte del Fondo Lanfranco Colombo.

 

tra le mostre e attività più recenti:

2004-2005 - Veronapoesia, manifestazione culturale in vari luoghi della città, Società Letteraria. Componente del gruppo di progetto e autrice dell'instant book "Veronapoesia" 2005, ed. Cierre

 

2007  -  Oltre l'Argento Centro Internazionale Scavi Scaligeri, Verona

2008  -  Photobiennale, Mosca, a cura di Olga Sviblova

          -  San Pietroburgo, libro d'artista in edizione numerata per KMB Bank. (co-autore)

          -  Love - Frammenti visivi di un discorso amoroso, Gallerie Civiche d'Arte Contemporanea, Pavullo nel Frignano (MO) a cura di Paolo Donini

2009  -  Start Up Corridonia (MC)

          -  Focus on Female. Orvieto Fotografia, a cura di Augusto Pieroni

2010  -  Foto d'Autrice.  Galleria Bel Vedere, Milano,  a cura di Cesare Colombo

          -  Seven, Gola. Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano (NA)

2011  -  Seven, Invidia. Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano (NA)

          -  Seven, Accidia - Villa Vannucchi, San Giorgio a Cremano (NA)

          -  Filippo e Fausto Tommasoli -  MIA (Milan Image Art Fair), Milano. Cura iconografica

          -  L'Anima del Lago nelle fotografie dei Tommasoli dal 1920 al 1940, Malcesine, Castello Scaligero e Palazzo dei Capitani. Cura iconografica

2012  -  Alessandra Salardi, MIA (Milan Image Art Fair), Milano

2013  -  Arena di Verona, un secolo di immagini e suggestioni, Fondazione Arena di Verona. Mostra permanente presso AMO-Palazzo Forti, Verona. Cura iconografica

2015  -  I Volti dell'Opera, mostra fotografica realizzata in collaborazione con Fondazione Arena. Peschiera, Palazzina Storica; Malcesine, Palazzo Scaligero

2016  -  La Grande Guerra nei volti, nelle mani, nelle parole del popolo che l'ha vissuta. Palazzo Scarpa, Banco Popolare di Verona. Cura iconografica

2016  -  Lo sguardo innocente, Bimbi e bimbe del Novecento. Ritratti dall'Archivio Tommasoli. Libreria La Feltrinelli, Verona. Cura iconografica

2017  -  E lucevan le stelle di Claudio Capitini, Gabrielli Editore, Verona.  Cura iconografica del volume

          -  I Volti dell'Opera, AMO-Palazzo Forti, Verona