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Il Futurismo in Archivio Tommasoli

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In occasione del centenario del Manifesto del Futurismo a Verona nelle sale di Palazzo Forti è stata inaugurata la mostra bibliografica: FUTURISMI A VERONA NELLE CARTE DI LIONELLO FIUMI, da Boccioni al gruppo Boccioni (9 febbraio – 11 aprile 2009).

Vi si trovano esposti alcuni esemplari de Lacerba del 1914 messi a disposizione da Archivio Tommasoli e una tavola parolibera, datata 27-7-1918 di Silvio Tommasoli (1879-1943) di estremo interesse.

Silenzio di un azzurro oceano tranquillo di Pace

Silvio, artista, letterato, libertario, non interventista e antifascista fu affascinato dal movimento futurista dei primi anni. I nuovi linguaggi, la sperimentazione, la ricerca, tutta quell'energia che si respirava nell'aria hanno sicuramente attirato il giovane Tommasoli che aveva frequentazione con Boccioni e una grande amicizia con suo cognato Guido Valeriano Callegari, noto antropologo e americanista, con cui condivideva lunghe serate di stimolanti confronti.
Era anche in polemica con Angelo Dall'Oca Bianca pittore di successo e molto noto a Verona negli ultimi anni dell'Ottocento fino ai primi anni del Novecento, legato ad una pittura di maniera considerata dai più giovani “passata e polverosa”.

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